Camaguey

Nel 1514, nelle immediate vicinanze della futura Camagüey, venne fondata Santa María del Puerto Príncipe, la cui popolazione fu trasferita nel 1528, per ragioni che permangono tuttora ignote, in quello che è l’attuale centro cittadino).

La prosperità dei secoli passati è testimoniata anche dai tentativi di saccheggio di bande piratesche che osarono spingersi così all’interno per scovare beni da depredare. Di queste solo l’incursione del 1668 capitanata dal famoso Henry Morgan andò a segno, lasciando una devastazione che ha segnato la storia di questa città.

L’allevamento dei bovini e la canna da zucchero sono ancor oggi le voci più importanti dell’economia camagueyana. Oggi è sempre più importante la voce turismo legata soprattutto alle spiagge rinomate di Santa Lucia ed altre località balneari della costa settentrionale oggetto di villeggiatura del turismo internazionale anche grazie all’aeroporto internazionale di Camagüey. Camagüey ha fama di città colta e il suo teatro e il suo balletto sono secondi a Cuba solo a quelli dell’Avana. A partire dal 2008, il centro storico è inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO

Tipici di Camagüey sono i tinajónes, grandi otri in terracotta introdotti dagli Spagnoli in epoca coloniale per conservare l’acqua e oggi diventati un simbolo della città e usati per adornare vie e piazze.